giovedì 10 ottobre 2024

CATTOLICI E RAPIMENTO MORO

Studiando la rottura dell'unità politica del mondo cattolico in Italia mi sono imbattuto in una interessante questione, quella che riguarda la posizione dei cattolici durante il rapimento Aldo Moro, onorevole del Parlamento della Repubblica Italiana, segretario della DC e Primo Ministro che ha guidato nello spirito dossettiano il governo verso una maggiore apertura a sinistra del quadro politico. Mi ha particolarmente colpito la diversità di posizioni tra i cattolici, cioè tra chi sosteneva la priorità del valore della vita e quindi trattare con i brigatisti per una liberazione, al punto che alcuni sacerdoti della Corsia Dei Servi a Milano si erano proposti di darsi come ostaggi al suo posto. E chi, invece, era per una inflessibile posizione di non trattativa, argomentando con la "ragione di stato", la stessa adottata dalle opposizione, in particolare dai comunisti. I cattolici che si opposero ad ogni trattativa erano anche quelli che erano contrari ad un governo che vedesse insieme il partito della DC e quello dei PCI, si arrivò al punto di dire che - Moro in fondo se l'era cercata - 

Che cosa avvenne davvero durante il rapimento Moro? Molte domande rimangono senza risposta, soprattutto il ruolo giocato dai servizi segreti o finanche dalla mafia. 

Sta di fatto che prevalse l'idea che con i brigatisti non bisogna trattare e Moro venne ucciso. A poche ore del suo assassinio il PCI diede il suo voto favorevole ad un governo guidato da Andreotti che faceva parte di una corrente dentro la DC che si opponeva alla tesi di Moro di un governo insieme ai comunisti. 

Non si realizzò ne il cosiddetto "compromesso storico" teorizzato sia da Berlinguer che da Moro, anche se con approcci diversi, né il progetto delle Brigate Rosse che dopo l'uccisione dello statista videro un isolamento sempre crescente nel paese ed in particolare in quella classe operaia a cui facevano riferimento. 

Il rapimento Moro certamente risultò essere uno spartiacque della storia italiana che rimescolò gli scenari, facendo saltare tutte le strategie che si stavano costruendo. Anche nel mondo cattolico furono rimesse in discussione una serie di certezze e non solo tra conservatori ed innovatori, ma anche in quelli che si consideravano cattolici democratici. L'unità politica dei cattolici ebbe un ulteriore scossone oltre a quelle già avvenute con la legge sul divorzio e quella sull'aborto. 


Nessun commento:

Posta un commento

LIBRI FRAMMENTATI NELL'OTTOCENTO

LIBRI FRAMMENTATI NELL'OTTOCENTO di Luciano Vacca Nell'Ottocento prendere i libri in prestito era più conveniente che comprarli. Ma...